La casa di Lilù

La vecchina brutta e cattiva copertinaPadroneggiare la realtà usando la visione di un altro mondo, ci induce a riflettere sulla vita e sul linguaggio. Il bambino, per comunicare la sua interiorità, utilizza la lingua inventata, quella della fantasia, personale, intima, creativa, che costituisce il linguaggio connotativo, cioè la forma di comunicazione più necessaria e funzionale, affinché possa rielaborare stimoli percepiti per trasmetterli accuratamente al mondo intero. Attraverso la lettura delle storie, impara a decodificare l’oggettività della realtà esteriore e a stabilire la funzione principale e primaria dell’equilibrio tra l’intimo e l’esterno.

Dall’introduzione di Rita Pacilio

Vai alla scheda completa

 


La Meraviglia copertinaLa meraviglia è la fiamma in cima alla quale splendono gli sguardi dei vivi. Non degli esseri viventi, ma dei vivi, ossia di coloro che vibrano di fronte al reale. E cosa siamo se non dei cammellieri che vagano fra le arsure del deserto in cerca di un sorso d’acqua capace di calmarci la sete? Ed ecco che a soccorrerci giungono le arti, la bellezza, la parola. Per questo motivo ho proposto agli alunni della 1^ media dell’Istituto Maria Ausiliatrice (Vomero, Napoli) di addestrare la parola al proprio sentire interiore applicando gli strumenti del silenzio e dell’osservazione.

Dall’introduzione di Francesco Iannone

Vai alla scheda completa

 


copertinaCantami una filastrocca è un progetto formativo che utilizza la musicalità delle parole e il senso, in esse contenuto, per aiutare il bambino a sviluppare il proprio giudizio critico e di osservazione comunicando con la realtà del mondo esterno attraverso la fantasia. Il libro può essere utilizzato come compagno ricco di informazioni, ma, soprattutto, come stimolo capace di suggestionare e aiutare a diventare ‘persona’ incoraggiando l’approfondimento dei sentimenti educandoli e disciplinandoli. La filastrocca diventa, così, strumento di crescita.

Dall’introduzione dell’autrice

 

Vai alla scheda completa


 

La favola dell'Abete… l’Albero sconsolato si rivolse al cielo ed espresse un desiderio: Care stelline dai raggi luminosi fate che io possa, anche quest’anno, donare ai bambini del mio paese tanta allegria, sorrisi e fantasia!

Dall’introduzione di Rita Pacilio 

 

 

 

 

Vai alla scheda completa