Collana Poesia

Il Lato Oscuro delle Cose di Raffaele Urraro

Urraro min

Le poesie raccolte in questa silloge ruotano tutte intorno a un concetto che riflette il senso che io attribuisco generalmente al fare poetico: il tentativo di scoprire il vero significato delle cose. Operazione euristica, dunque, che impegna il poeta in un difficile lavoro di scomposizione e ricomposizione del linguaggio. Si scava nel senso delle cose – o, per dir meglio, nelle cose per scoprirne il senso – armati soltanto dello strumento della parola, quella che in effetti ci fa vivere e soffrire. Anche se, ovviamente, per lo più non è dato scoprire il senso delle cose, che spesso addirittura ci dicono che un senso davvero non ce l’hanno. E allora ci accontentiamo di scoprire quello che ci appare come tale, o quello che noi abbiamo ritenuto di attribuire alle cose, altrimenti vivere in un universo senza senso ci porterebbe dritti allo sconforto o alla depressione.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Nel Verso Nulla Ritorna (Trentanove meno una) di Felice Casucci

Copertina Nel verso nulla ritorna

La brevità e la lateralità di questi componimenti riconduce ad un tempo epidermico della vita, nel quale prevale l’ascolto sulla visione, il silenzio inesistente sulla realtà esistente. La semplicità è una scelta stilistica legata all’autentico e alla comunicazione diretta. Non vi è nessun compiacimento, ma un distacco dall’arte letteraria come estetica fine a se stessa, in una prospettiva est-etica dell’empatia. Quel che si chiede al verso è di fare il suo mestiere senza l’illusione di cambiare il mondo, prendendo atto delle circostanze disadorne con cui il mondo si esprime. […]

 

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Due di Angela Giojelli

Due Copertina ContornoAngela Giojelli, in questa delicata raccolta di poesie, posa lo sguardo sulle differenze, intime, fisiche e sociali, che caratterizzano gli esseri umani. Prende per mano ogni figlio del mondo interrogandosi sull’incertezza della vita e considerando sacra ogni lacrima, ogni sofferenza.  Rincorre la verità dei cuori e ambisce alla speranza dell’accoglimento dei ricordi. La felicità è la compiutezza emozionale della diade madre/figlio; per questo motivo sostiene: Grata a Dio, certa che ogni cosa esista, già per questo, nella misura in cui si è in due.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Ecolalia di Marialoreta Mucci 

Ecolalia mini.png

…Se s’interroga adeguatamente l’etichetta sotto la quale s’inscrivono le liriche qui raccolte – Ecolalia – vi si può rinvenire un’utile condensazione del nucleo generativo della poesia di Marialoreta Mucci. Ecolalia è, Treccani alla mano, ripetizione a tipo automatico di parole o d’una frase udite al momento. Ecolalia fa rima con paronomasìa – se letta alla greca – che è figura retorica dominante lungo il presente libro, e pour cause, perché nel fiorire di una parola dall’altra si manifesta il tratto caratteristico dell’incedere discorsivo di questi testi; le ripetizioni, gli echi fonici, le allitterazioni creano fra le parole i più diversi tipi di rapporti…

dalla Prefazione di Alessandro Carlomusto

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Tempo Tecnico di Daniela Matronola

tt cornice

… La sua poesia scende nella realtà per invocarla, per piegarla a restituire il suo senso. E il senso è nella relazione, nel mistero dell’altruità. Nel bisogno che siamo, ancor più che nel bisogno che abbiamo. “Esiste, deve esistere un posto  dove si venga inclusi e non rifiutati. Deve esistere, esisterà un modo per essere  ammessi al cerchio umano, non separati da tutti”, dice Daniela in apertura, quasi forzando quel posto ad esistere nei suoi versi.

dalla Prefazione di Simona Lo Iacono

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Un Posto che sia il Tuo Posto di Rito Mazzarelli

Un posto che sia_copertina (miniatura)

… La poesia diventa l’antidoto per architettare sublimazioni e analogie, cioè una combinazione, non solo sintattica, ma filosofica per comprendere meglio gli infiniti mondi paralleli e per costruire il senso del tempo. Nei microcosmi ci sono tracce di sentimenti e di vicende, preziose rivelazioni del sé che conservano il senso delle reminiscenze. Vivere abitare vengono intesi, dunque, come sapere di sentirsi a casa. Persone e cose si addensano in un solo elemento in cui amore e libertà sono momenti privilegiati.

Dalla quarta di copertina

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Elle di Luca Perrone

In Elle Luca scortica l’idea di amore, ne porta alla luce, strato dopo strato, le diverse declinazioni con una energia sciamanica che si fa lampo a unire ciò che prima era diviso: il segno e il senso.
Ma soprattutto, con quella sensibilità di chi l’amore l’ha vissuto. Ma l’ha anche perso.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA 

Diario di Bordo di Giuseppe Chiavelli

Diario di bordo è un viaggio visionario tra terra e mare. Al mare viene attribuito il senso dell’armonia, vasta e complessa, in cui la marginalità diventa trasparenza tra orizzonti e confini. Come un sofista, il giovane autore ricerca la verità e la felicità in un’ epoca in cui la sensualità e il sentimento vengono appiattiti dal materialismo e dalla superficialità. La finezza d’animo sfonda apertamente la timidezza per esprimere il senso più virile e nobile dell’essere umano. Infatti, sarà l’amore, corrisposto o perduto, a tradurre il contrasto tra la vitalità beata del sentimento e/o la condanna alla solitudine.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Mesticanza di Steno Boni

Una raccolta di poesie, disomogenea per stile e argomento. Infatti, si passa dalle filastrocche alle poesie sociali ed esistenziali con richiami classici. Mesticanza, appunto. Scritte secondo l’umore, le letture e il tempo. Meteoropatiche? Forse per questo le variazioni metaforiche, talvolta, risultano predicatorie.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Nell’onda calma della natura di Giovanni D’Amiano

Le mie origini contadine hanno, da sempre e con naturalezza, fatto adeguare il mio ritmo di vita a quello lento della Natura la quale vive seguendo le leggi delle stagioni, dei tempi della semina e del raccolto. In Natura non c’è orologio biologico se non quello naturale del giorno e della notte, del canto del gallo, e dei riti che si ripetono con cadenza fissa durante l’arco dei giorni, dei mesi, degli anni. E non ci sono voci e suoni se non quelli naturali.
Inoltre la campagna, per chi aspiri a godersela attraverso i suoi molteplici colori, odori e varietà di verzure, le voci e i suoni di animali, uccelli, insetti, così diversi col variare delle stagioni, dei giorni e delle ore, e col succedersi dei vari eventi, obbliga ad un andare lento attraverso i tratturi e i sentieri, solo segnati dal calpestio dei propri passi, e a soste frequenti. Ovviamente, fuori dalla campagna, non sempre sono riuscito a mantenere il ritmo di vita della Natura, ma sempre, quando ho avuto bisogno di riposo e di calma, li ho cercati e ottenuti ritirandomi in campagna.
… Perciò mi sono disposto a ritrarre i prodigi quotidiani che la campagna offre, non riconosciuti, e anzi calpestati, dagli uomini inconsapevoli o egoisti, e l’ho fatto con tutto l’entusiasmo di cui sono capace, attratto e affascinato dal miracolo che si rinnova.

Dall’introduzione dell’autore

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA 

Melamangiai di Daniela Matronola

… “Una volta un amico mi ha fatto notare che in un testo avevo insistito sul verbo spiare.

Ecco, questo vorrei fare, SPIARE. Non per voyeurismo ma per non condizionare chi guardo agire e ascolto parlare, e lasciare tutti liberi di essere sé stessi, genuinamente.

Il bello della relazione è l’influenza reciproca, la capacità di cia­scuno di tirar fuori cose dall’altro. Ma io non vorrei tirar fuori nulla dall’altro, niente più di quanto l’altro spontaneamente senta o ignori del tutto di poter dare: solo così lo si può conoscere davvero – guar­dandolo come in un film.

Anche io potrei essere vista a mia volta: perciò vorrei sparire. Nell’era del video (o dell’immagine), spero di poter spiare senza es­sere vista. Chiamiamolo SPYERISMO”.

Dalla nota dell’autrice

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

La corte dei miracoli di Maria Elena Danelli

La sua penna partorente incontra e racconta le arti: puoi ascoltare la musica, puoi carpirne il teatro, puoi toccare e odorare la tela, in un’atmosfera sensoriale che narra dei contrasti, dei dettagli che offrono verità nascoste. È una danza di aforismi, è un viaggio nelle piccole cose. Quelle piccole cose che ci onorano della loro presenza per dare un senso al passare del tempo, alle metamorfosi della vita stessa.

Aprite dunque questo libro come l’inizio di un viaggio senza obiettivi.

Troverete una meta in ogni verso.

Dalla prefazione di Danilo Blaiotta

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Ottobre nei viavai di Alessia Iuliano

Ne sono convinto. Ci sono poesie nate già scritte.

[…]Eccomi a questo libro […] L’autrice esprime una evoluzione sorprendente da quella Negazione, verso una poetica tanto più misteriosa, quanto affascinata dal Mito […] Un mondo trasformato in appartenenza e scelta […] Per capire che la e nuda è la migliore affermazione di una civiltà. La democrazia d’ amore che in una e trova congiunto l’io a  te in un noi. Una e senza è: più forte e potente del verbo essere. Versi semplici, puliti, chiari col rigore della poesia in cui – come in poesia – non va spiegato tutto. Versi scritti dal condizionale di ognuno di noi […] Può anche essere necessario acting out, quello praticato in sofferenza, che l’autrice offre a chi sa fare del Mito una evocazione.

Dalla postfazione di Luigi D’Alessio

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

L’immenso è semplice di Paola Venezia

La ricerca dell’Essenza è ciò che mi ha sempre guidato, nell’Arte plastica o figurativa, così come nella scrittura e nella vita. È un impegno che richiede tempo, pazienza e l’accettazione dell’Assenza. Non esiste Essenza senza Assenza. Mi sono sempre chiesta cosa dovesse rimanere  del mio pensiero e, invece, cosa togliere; soprattutto, a cosa si deve rinunciare per comporre un haiku. La mia esperienza lavorativa mi porta al confronto quotidiano con il dolore della perdita e con la gioia di risultati puri. L’haiku è la forma poetica che più si avvicina al mio modo di procedere in poesia e per questo motivo l’ho scelto come esercizio di scrittura e di vita.

Dall’ introduzione dell’autrice

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Louis di Luigi D’Alessio

Louis è un dialogo intimo, al limite dell’inafferrabile. Come l’atto stesso del vedersi, ben lo sapevano Baudelaire e Valery. Una vicenda intima in cui spazio e tempo si condensano, si rarefanno; in cui un io, forse smarrito e attraversato da un oscuro pudore di ‘esporsi’, si riconosce in qualcosa (qualcuno) che sarà più di lui, oltre lui, “liberato dall’incompiuto”. Attraverso i quali occhi, come presi un prestito, faccio una continua meraviglia, il semplice stupore di esserci. Un affondo nell’intimo, la vicenda di questo affondo e della scrittura che l’accompagna. La tessitura è impregnata, ne è formata e spesso deformata.

Dalla postfazione di Valentino Fossati

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA