Collezione di Dischi Volanti di Daniel Skatar

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di Daniel Skatar

… L’autore, inoltre, muove i propri versi “geograficamente” anche per collocazione sistematica: versi in tondo e in corsivo si dipanano sulla pagina, alternandosi tra margine destro e sinistro, creando una voce nella voce interiore, una specie di doppio che, a seconda dell’occasione, amplifica o esonda, anticipa o ritorna su e per l’azione. Ed è in questo caso l’azione di dire, tramite la poesia, la superficie delle cose, per scandagliare la realtà con apparente freddezza utilizzando un’accurata mossa di autodifesa, perché l’autore pare rendersi conto di essere solo nel mondo, con il suo scrivere che lo rende alieno dai sentimenti più rozzi dell’umanità, ma vicino alla bellezza rarefatta del mondo.

Dalla prefazione di Antonio Bux

 

Lo sconforto dei riconosciuti

 

per una notte

polare

 

rimangono

 

sotto l’orizzonte,

aggrappati allo spirito;

 

i punti di vista

impetuosi sotto di loro,

 

impotenti

 

quanto i soccorritori

sul ciglio della gola

 

Daniel Skatar, nato nell’ex Iugoslavia, rientra nella Generazione X. Ha pubblicato Pallapoesia (Europa Edizioni, 2013), Paroliere (puntoacapo Editrice, 2016), Zircone (Campanotto Editore, 2018). Vive a Bratislava.


Prezzo di copertina euro 12,00
Pag. 48
Codice ISBN 9788885781153


Traduzione in lingua romena di “Collezione di Dischi Volanti” 

Il ritmo del mondo di Luigi Vallebona

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Le poesie de Il ritmo del mondo mi hanno molto sorpreso e convinto per l’originalità della loro forma stilistica, che introduce con ironica abilità i termini della contemporaneità elettronica e merceologica nel tessuto di una lingua colta, e per i temi in sottofondo, che sono finalmente i gran­di temi del nostro presente, la natura offesa, la dematerializzazione (curiosamente affine al mate­rialismo…), i migranti, la globalizzazione … Insomma, una buona lettura che mi ha colpito e anche intellettualmente coinvolto.
Giuseppe Conte

Fogli, foglie
Nei fogliexcel
Nelle pagine web
Nei link, nei tweet
Disincarnata è la vita
Ci sconnette dal mondo
L’ultima offerta wireless.
Intanto il cinipide uccide
Lentamente i castagni
A uno a uno li sfoglia
Come pagine smorte.
Ma, nonostante tutto,
Sullo sfondo bruno del bosco
Marzo ci mostra ancora il filo
Che cuce in un’unica tela
La fioritura dei ciliegi e dei pruni
La fogliazione dei faggi e dei frassini.

Luigi Vallebona, nato a Savona nel 1961, ha una moglie chitarrista e una figlia arpista. Laureato in Lingue, si è dedicato per molti anni all’insegnamento del francese e dello spagnolo nei Licei, oltre che dell’italiano all’estero, come Lettore MAE presso l’Università Nazionale di Córdoba (Argentina). Dal 2012 è Preside di frontiera. Si batte per la difesa della biodiversità e della varietà linguistica. Si interessa di educazione interculturale, di letteratura comparata e di narrativa, con diverse pubblicazioni, fra cui: Oltre l’oceano. Tre racconti di migrazione (con T. Oliva, ed. bilingue italiano-spagnolo, Genova, De Ferrari, 2010), Narrare il contatto col mondo. Percezione e memoria nell’opera narrativa di Claude Simon e di Juan José Saer, Bologna, Clueb, 2014, “Cascine, boschi, rittani” in A.A.V.V. Sguardo alla terra, Roma, Gutenberg#Lab, 2015. Ha tradotto in spagnolo, con J. Folco, Le irregolari. Buenos Aires Horror Tour di Massimo Carlotto, Premio MAE per la traduzione 2008. “Cascine” e “Cellule di polvere” sono già apparse, anche in spagnolo, nel volume Crinale, Córdoba, El Copista, 2008, prefazione di Trinidad Blanco de García, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Córdoba (Argentina). “Cellule di polvere” è stata pubblicata anche nella rubrica di poesia curata da Maurizio Cucchi su “Specchio” de La Stampa, 21 giugno 2003. “Ceneri”, “Marzo, marze” e “La voce del bocciolo” sono apparse in Enciclopedia di Poesia Contemporanea, Fondazione Mario Luzi, 2017. “Fogli, foglie” ha ricevuto il secondo premio del Concorso Internazionale di Poesia “Città di Acqui Terme” 2015, Presidente della Giuria Giorgio Barberi Squarotti.­


Prezzo copertina:  euro 12,00

Pagine: 61

Codice isbn: 9788885781047


Scheda Il ritmo del mondo tradotta in romeno


Su  Transiti Poetici per ‘Il ritmo del mondo’

Su Pangea – Come mai i poeti non hanno capito che il Novecento è terminato da un pezzo? Tre libri per capirci 

In che luce cadranno di Gabriele Galloni

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… Galloni anche in questa sua agile e seconda prova, In che luce cadranno, gioca tra il silenzio e il re­stare sospeso della poesia, e lo fa a volte con crudezza, altre volte con leggiadria, offrendo al lettore un lavoro di puntello, ma anche e soprattutto di carne, di materia viva. Ciò che più sorprende è l’oscillazione di un poeta così giovane, ma già dal tono maturo, tra la concisione e lo stupore, tra la leggerezza e l’acume di una poesia tanto affinata quanto pungente.
Dalla prefazione di Antonio Bux

I morti tentano di consolarci
ma il loro tentativo è incomprensibile:
sono i lapsus, gli inciampi, l’indicibile
della conversazione. Sanno amarci
con una mano – e l’altra all’Invisibile.

Gabriele Galloni è nato a Roma nel 1995. Studia Lettere Moderne all’Università La Sapienza. Ha pubblicato Slitta­menti (Augh Edizioni, Viterbo 2017) con una nota di Anto­nio Veneziani.

 


Prezzo copertina:  euro 10.00

Pagine:  48

Codice isbn:  9788885781030


Scheda in che luce cadranno tradotta in romeno

Intervista a Gabriele Galloni per Convenzionali

Flashes e dediche – Giulio Maffilii per Gabriele Galloni su Carteggi Letterari

Gabriele Galloni: poesie da In che luce cadranno, con un post-it dell’autore – Un posto di Vacanza – blog

‘In che luce cadranno’ – recensione su Transiti Poetici

Matteo Fais su VenetoVox – recensione a ‘In che luce cadranno’

Su Blanc di ta nuque per ‘In che luce cadranno’

Anna Maria Curci per Poetarum Silva recensisce ‘In che luce cadranno’

Su i poeti del Pasgravio per ‘In che luce cadranno’

Su SuccedeOggi per ‘In che luce cadranno’

Su PoetarumSilva per ‘In che luce cadranno’ una nota di Fabio Michieli

Su ParolaPoesia per ‘In che luce cadranno’

Su PiazzadelCampus una nota per ‘In che luce cadranno’

Su ImperfettaEllisse una nota per ‘In che luce cadranno’ di Giovanni D.V.

Su Un posto di Vacanza – blog Michele Paoletti legge “In che luce cadranno” di Gabriele Galloni

Su PoetarumSilva per ‘In che luce cadranno’ una nota di I. Grasso

Le confessioni di Gabriele Galloni su Pangea

Su MentiSommerse Alessandra Corbetta per ‘In che luce cadranno’

Su ParolaPoesia Antonio Veneziani conversa con Gabriele Galloni

Su Culturamente una intervista a Gabriele Galloni

Su L’Estroverso Carlo Tosetti per ‘In che luce cadranno’

Su YAWP per Gabriele Galloni

Su Pravalia Culturala per ‘In che luce cadranno’

Su CARTESENSIBILI Fernanda Ferraresso per ‘In che luce cadranno’

Su NazioneIndiana  alcuni testi tratti da ‘In che luce cadranno’

Su SENZAUDIO Nicola Vacca  per  ‘In che luce cadranno’

Su Imprevistoverso ‘La luce (e la voce) dei morti’, nota a ‘In che luce cadranno’

Su  ItalianPoetry per Gabriele Galloni

Su Laici.it per ‘In che luce cadranno’

Su PoesiaDelNostroTempo per ‘In che luce cadranno’

Su www.i-libri.com Angelo Favaro recensisce ‘In che luce cadranno’

Su PoesieSull’Albero un estratto della raccolta ‘In che luce cadranno’

Su L’Altrove.com una recensione per ‘In che luce cadranno’

Su Larecherche.it una recensione per ‘In che luce cadranno’

Su liminamundi.wordpress.com una nota critica per ‘In che luce cadranno’

Su La Recherche.it una recensione per ‘In che luce cadranno’

Sergio Carlacchiani interpreta alcuni testi tratti da ‘In che luce cadranno’

Su Lettere e Filosofia una recensione per ‘In che luce cadranno’

Roberto Corsi recensisce ‘In che luce cadranno’ sul suo blog

Su la rivista letteraria L’Elzeviro una recensione di Federica Picaro per ‘In che luce cadranno’

Sulla rivista Nuova Ciminiera, Filippo Davoli recensisce ‘In che luce cadranno’