Al Polso Porto le Catene di Rita Pacilio

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di Rita Pacilio

Il moto del dolore e del perdono

 

Sono tessitrice di sogni

intreccio sfumature sulle cicatrici.

 

Giorno dopo giorno singhiozzo

l’amore sottomesso alle unghie nere.

 

Nella pancia ho un albero

su ogni ramo un uccello capovolto.

 

In quale vento ti troverò?

Quale orizzonte sfinirà la verità?

 

 

Rita Pacilio (Benevento 1963) è poeta, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di saggistica, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. Ha ideato e coordina il Festival della Poesia nella Cortesia di San Giorgio del Sannio.

Sue recenti pubblicazioni di poesia: Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012) risultato vincitore di numerosi Premi, tra cui Laurentum 2013, è stato tradotto in francese Les imparfaits sont des gens bizarres, (L’Harmattan, 2016 Traduction en français par Giovanni Dotoli et Françoise Lenoir) e per Uet Tunisi la traduzione in lingua araba (a cura del Prof. Othman Ben Taleb), Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014), Il suono per obbedienza – poesie sul jazz (Marco Saya Edizioni 2015), Prima di andare (La Vita Felice, 2016). Per la narrativa: Non camminare scalzo (Edilet Edilazio Letteraria, 2011); L’amore casomai – racconti in prosa poetica (la Vita Felice, 2018).

Per la letteratura per l’infanzia: La principessa con i baffi, fiabe (Scuderi Edizioni, 2015); Cantami una filastrocca, quaderno operativo per la Scuola dell’Infanzia (RPlibri, 2018);  La favola dell’Abete, storia per la magia del Natale (RPlibri 2018); La vecchina brutta e cattiva (RPLibri, 2019)

È stata tradotta in greco, in romeno, in francese, in arabo, in inglese, in spagnolo, in catalano, in georgiano, in napoletano. A ottobre 2019 la recente pubblicazione di poesia La venatura della viola (Ladolfi Editore).

https://www.facebook.com/rita.pacilioelapoesia

http://www.ritapacilio.blogspot.it/

http://www.italian-poetry.org/rita-pacilio/

http://www.lavitafelice.it/autore-rita-pacilio-80764.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Pacilio

 

 

Il Lato Oscuro delle Cose di Raffaele Urraro

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di  Raffaele Urraro

Le poesie raccolte in questa silloge ruotano tutte intorno a un concetto che riflette il senso che io attribuisco generalmente al fare poetico: il tentativo di scoprire il vero significato delle cose. Operazione euristica, dunque, che impegna il poeta in un difficile lavoro di scomposizione e ricomposizione del linguaggio. Si scava nel senso delle cose – o, per dir meglio, nelle cose per scoprirne il senso – armati soltanto dello strumento della parola, quella che in effetti ci fa vivere e soffrire. Anche se, ovviamente, per lo più non è dato scoprire il senso delle cose, che spesso addirittura ci dicono che un senso davvero non ce l’hanno. E allora ci accontentiamo di scoprire quello che ci appare come tale, o quello che noi abbiamo ritenuto di attribuire alle cose, altrimenti vivere in un universo senza senso ci porterebbe dritti allo sconforto o alla depressione.

Come dice Pino Daniele, al quale ho rubato un’immagine straordinariamente pregnante – distorcendola, però, perché l’ho riferita ai poeti – “siamo angeli che cercano un sorriso”, il sorriso della scoperta e della conoscenza perché, in fin dei conti, “un sorriso può aggiungere un filo alla trama brevissima della nostra vita” (Laurence Sterne, ripreso poi da Giacomo Leopardi che ha attribuito alla “poesia” ciò che lo Sterne attribuisce al “sorriso”).

[…]  Dalla quarta di copertina

il lato oscuro delle cose

 

mentre ascolto una musica

coperta lievemente da veli variopinti

sento che la mente si accartoccia

nelle sue emozioni

 

anche l’aria che sembra stonata

nello stormire delle foglie

vibra di incerte tensioni

ed io cerco di scoprire

cosa dice quella voce

che parla la lingua

indecifrabile e arcana

della natura

 

ma conosceremo un giorno

il lato oscuro delle cose?

 

***

la fine della stella

 

la stella volteggiava

sulle ali della notte

senza una bussola

o il filo sottile di una luce

 

e nella notte danzava

fra le sue scalpitanti giravolte

piccola giovane stella

stellina dallo sguardo innocente

inesperta delle astuzie dell’infinito

che non è solo un prodotto del pensiero

 

e gira e gira

fra le strade scorticate del cielo

fu attratta da un buco nero

che la travolse e ingoiò

come fosse una mela

 

e noi siamo fatti

della stessa sostanza delle stelle

 

***

seduto sullo scoglio rosicchiato

 

Seduto sullo scoglio rosicchiato

dalla lingua del mare

aspetto la vetta della notte

per regalarmi la voce del silenzio

 

onda di luna piena

scende lentamente questa sera

su parole che il vento porta

dalle lontane terre del tramonto

 

e son parole di sogno

o parole sospese

tra un ricordo che viene

e un pensiero che va

sono pezzi di vita

smorfie di sangue

sconnessi singulti dell’anima vagante

o rosa che si apre al sole

 

son parole di luna

confuse tra la terra e il cielo

per posare un pensiero in un cuore

calato sulla sua fragilità

Raffaele Urraro è nato a San Giuseppe Vesuviano dove tuttora vive e opera. Dopo aver insegnato italiano e latino nei Licei, ora si dedica esclusivamente al lavoro letterario. Ha pubblicato le seguenti opere:

Poesia: Orizzonti di carta, San Giuseppe Vesuviano 1980, poi Marcus Edizioni, Napoli 2008; La parola e la morte, Loffredo, Napoli 1983; Calcomania, Postfazione di Raffaele Perrotta, Loffredo, Napoli 1988; Il destino della Gorgonia – Poesie e prose, Loffredo, Napoli 1992; Anche di un filo d’erba io conosco il suono, prefazione di Ciro Vitiello, Loffredo, Napoli 1995; La luna al guinzaglio, con Saggio critico di Angelo Calabrese, Loffredo, Napoli 2001; Acroàmata – Poemetti, Loffredo, Napoli 2003; Poesie, Marcus Edizioni, Napoli 2009; Ero il ragazzo scalzo nel cortile, Marcus Edizioni, Napoli 2011; La parola incolpevole, Marcus Edizioni, Napoli 2014; Bereshìt – In principio, Marcus Edizioni, Napoli 2017.

Saggistica: Poiein – Il fare poetico: teoria e analisi, Tempi Moderni, Napoli 1985; Giacomo Leopardi: le donne, gli amori, Olschki, Firenze 2008; La fabbrica della parola – Studi di poetologia, Manni Editore, San Cesario di Lecce 2011; “Questa maledetta vita” – Il “romanzo autobiografico” di Giacomo Leopardi (Olschki editore, Firenze 2015); Le forme della poesia – Saggi critici (La Vita Felice, Milano 2015).   

Ha pubblicato, inoltre, opere di cultura popolare e, in collaborazione con Giuseppe Casillo, molte antologie di classici latini per il triennio delle Scuole Superiori (Loffredo, Napoli) e la Storia della Letteratura latina (Bulgarini, Firenze).


Prezzo di copertina: euro 12,00

Pagine: 92

Codice Isbn: 9788885781221


Traduzione in lingua romena de Il Lato Oscuro delle Cose

Silvia Castellani recensisce il Il Lato Oscuro delle Cose per Il Giornale Off

Una breve nota per Il Lato Oscuro delle Cose a cura di Daniele Giancane:

Raffaele Urraro (nato a San Giuseppe Vesuviano) è una di quelle personalità di grande spessore letterario che non hanno avuto sinora quella ‘visibilità’ che avrebbero meritato.Già insegnante di italiano e latino nei Licei,ha al suo attivo (sin dal 1980) numerose pubblicazioni di poesia,di saggistica,di cultura popolare,nonchè la ‘curatela’ di molte antologie di classici latini e una Storia della Letteratura latina.

‘Il lato oscuro delle cose’, pubblicato nel 2019, è un libro molto interessante, per numerosi motivi: anzitutto per una sorta di ‘sgomento metafisico’ che lo percorre (quasi di tinta leopardiana): “Allora provi uno sgomento/che t’agghiaccia e fa paura”, oppure “Su questo precipizio che impaura”, che fa il paio con la coscienza dell’inconoscibilità del tutto,tema centrale dell’ultimo testo (‘Chi lo sa?’) che inizia con “Alla fin dei conti/nessuno può dire/di essere penetrato/nelle profondità/delle cose della vita”. Il titolo stesso del volume ‘Il lato oscuro delle cose’ (ripreso nel verso finale della prima poesia) allude appunto all’impossibilità umana (qui forse possiamo dire montaliana) a giungere-a dirla con termine filosofico-al ‘noumeno’, all’essenza. Restiamo nella dimensione dell’apparenza. Tutto ciò dà fatalmente adito al dubbio (Vedi “con le tasche piene di dubbi” di pag.65), alla sospensione,ad una sorta di timore del vuoto,della solitudine,del tempo che scorre come un fiume.

Una breve annotazione semantica ci conduce ad una osservazione:il Poeta utilizza per ben trenta volte il lessema ‘stelle’ (o ‘stella’), 17 il lessema ‘luna’, 2 volte ‘cometa’). Siccome in poesia nulla è casuale e tutto è rivelatore del mondo dell’Autore, il codice linguistico  ci ‘parla’ di una tensione del Poeta verso l’alto, l’altrove, il cielo. La sua ‘visione’ è essenzialmente metafisica.

Il linguaggio di questo libro è terso, lo stile colloquiale, tenue, dotato di una ininterrotta musicalità. Un bel libro, da leggere e rileggere.

Recensione de Il Lato Oscuro delle Cose sul blog di poesia Transiti Poetici

Nel Verso Nulla Ritorna di Felice Casucci

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di Felice Casucci

La brevità e la lateralità di questi componimenti riconduce ad un tempo epidermico della vita, nel quale prevale l’ascolto sulla visione, il silenzio inesistente sulla realtà esistente. La semplicità è una scelta stilistica legata all’autentico e alla comunicazione diretta. Non vi è nessun compiacimento, ma un distacco dall’arte letteraria come estetica fine a se stessa, in una prospettiva est-etica dell’empatia. Quel che si chiede al verso è di fare il suo mestiere senza l’illusione di cambiare il mondo, prendendo atto delle circostanze disadorne con cui il mondo si esprime. […]

 

XIII.

 

Ricorda

dimentica.

Nulla resta.

Il peggiore

e il migliore

sono lo stesso uomo.

*

XXXIX.

Su vieni

a tirare la soma dell’amore

nel verso in cui

nulla ritorna.

 

Felice Casucci (Napoli, 1957) è giurista accademico, poeta, scrittore, dalla giovane età praticante il volontariato sociale e culturale. È il presidente della Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme (BN).


Prezzo di copertina: euro 10,00

Pagine: 52

Codice Isbn: 9788885781214


Traduzione di Nel Verso Nulla Ritorna in lingua romena

Una nota di lettura per Nel Verso Nulla Ritorna a cura di Gioconda Fappiano

La condensazione in pochi versi di complessi itinerari di ascolto, la concisione intenzionale mi giungono come un talento felicemente messo a frutto.

di Anna Maria Curci

Adua Biagioli recensisce Nel Verso Nulla Ritorna

Poetarum Silva pubblica un estratto di Poesie tratte da Nel Verso Nulla Ritorna

Transiti Poetici recensisce Nel Verso Nulla Ritorna

Una nota di lettura per Nel Verso Nulla Ritorna a cura di Antonella Fusco

Due di Angela Giojelli

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di Angela Giojelli

Angela Giojelli, in questa delicata raccolta di poesie, posa lo sguardo sulle differenze, intime, fisiche e sociali, che caratterizzano gli esseri umani. Prende per mano ogni figlio del mondo interrogandosi sull’incertezza della vita e considerando sacra ogni lacrima, ogni sofferenza.  Rincorre la verità dei cuori e ambisce alla speranza dell’accoglimento dei ricordi. La felicità è la compiutezza emozionale della diade madre/figlio; per questo motivo sostiene: Grata a Dio, certa che ogni cosa esista, già per questo, nella misura in cui si è in due.

 

Rumori di febbraio


Nei rumori di febbraio
c’è il vento
e la speranza demolita.
La tristezza non mi permette

la corsa: non ci vedremo più?
Poesia mia, albero in fiore
tu non cadi mai.

Angela Giojelli è nata a Capua e vive in provincia Caserta. Specializzata in Radiodiagnostica, attualmente è Dirigente Medico presso Presidio Ospedaliero A.S.L. Campania. Appassionata di scrittura, ama leggere e partecipare a reading.


Prezzo di copertina: euro 10,00

Pagine: 40

Codice Isbn: 9788885781207


Traduzione di Due in lingua romena

Recensione di “Due” sul blog Transiti Poetici

Così consapevole e composto, nell’amore del Due, quello di Giojelli; pieno di mevaviglia nascente, quella stessa meraviglia che accomuna gli occhi aperti per la prima volta sul mondo di un bambino e gli occhi aperti ogni-volta-la-prima-volta sul mondo del vero poeta! Antica somiglianza, ma sempre forte… e Iannone sa dove guardare.

Carlo Di Legge

Marco Onofrio recensisce “Due” sul suo blog letterario

Ecolalia di Marialoreta Mucci

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di Marialoreta Mucci

Se s’interroga adeguatamente l’etichetta sotto la quale s’inscrivono le liriche qui raccolte – Ecolalia – vi si può rinvenire un’utile condensazione del nucleo generativo della poesia di Marialoreta Mucci. Ecolalia è, Treccani alla mano, ripetizione a tipo automatico di parole o d’una frase udite al momento. Ecolalia fa rima con paronomasìa – se letta alla greca – che è figura retorica dominante lungo il presente libro, e pour cause, perché nel fiorire di una parola dall’altra si manifesta il tratto caratteristico dell’incedere discorsivo di questi testi; le ripetizioni, gli echi fonici, le allitterazioni creano fra le parole i più diversi tipi di rapporti, dall’accostamento violento di immagini, alle allusioni poetiche più spietatamente parodiche …

dalla Prefazione di Alessandro Carlomusto

 

Ecosostenibili

per l’economia

tutti malati di ecolalia

fotografando l’essere

con l’ecografia.

 

Marialoreta Mucci nasce nel 1990 in Abruzzo. Sin da piccola si dedica alla lettura, fatale l’incontro letterario con Emanuel Carnevali che accende il desiderio di evaporare le parole. Studia Lettere Moderne a Roma e si laurea con una tesi su Carmelo Bene scrittore dal titolo: Carmelo Bene: scrivere la voce. Si occupa di comunicazione in una società di consulenza ambientale dove, affascinata dalla potenza dell’audiovisivo, inizia a lavorare con la realtà virtuale per scopi educativi.


Prezzo di copertina: euro 10,00

Pagine: 32

Codice Isbn: 9788885781184


 

Recensione di “Ecolalia” per il blog Transiti Poetici

Traduzione di “Ecolalia” in lingua romena


Presentazione del libro Ecolalia di Marialoreta Mucci – Lunedì 2 Dicembre 2019, Cartolibreria Mancini

LocEco

Tempo Tecnico di Daniela Matronola

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di Daniela Matronola

La sua poesia scende nella realtà per invocarla, per piegarla a restituire il suo senso. E il senso è nella relazione, nel mistero dell’altruità. Nel bisogno che siamo, ancor più che nel bisogno che abbiamo. “Esiste, deve esistere un posto  dove si venga inclusi e non rifiutati. Deve esistere, esisterà un modo per essere  ammessi al cerchio umano, non separati da tutti”, dice Daniela in apertura, quasi forzando quel posto ad esistere nei suoi versi.

E, infatti, è la parola che si appropria delle cose e le assilla con una carezza. E’ la scrittura che funge da ostinato argine alla vacuità del reale, e resiste con disperata fermezza all’attacco del mondo. “Ricevo proposte d’evasione, divento bersaglio di chimere e consolazioni. Come mia madre, non ammetto distrazioni  anche quando ad esse cedo col corpo”.

dalla Prefazione di Simona Lo Iacono

***

 

Esiste, deve esistere un posto

dove si venga inclusi e non rifiutati.

 

Deve esistere, esisterà un modo per essere

ammessi al cerchio umano, non separati da tutti.

 

Dovrà pur trovarsi un luogo dove

si venga trovati e non dimenticati.

 

Dovrà pur esserci una mano che ci afferri

e non un braccio che ci ricacci indietro.

 

Deve esserci, esiste uno sguardo che ci sorrida,

un abbraccio che ci raccolga.

 

Oppure sciagura vi colga

***

Ricevo proposte d’evasione,

divento bersaglio di chimere e consolazioni.

Come mia madre, non ammetto distrazioni

anche quando ad esse cedo col corpo.

Cuore e mente restano radicati

nella casa, nella memoria

***

Un ferro da stiro in altra funzione,

come rudimentale divaricatore,

 

segno e strumento da ferrista

per la praticona abusiva

 

col chirurgo come secondo

nel rovesciamento dei ruoli operatorî:

 

immagine forte, eredità evocativa,

simbolo e indizio

 

lascito feroce, brutale testamento

di Giuliana Ferri

 

Daniela Matronola (Cassino, 1961) lavora alla propria letteratura da molti anni, su quasi tutti i fronti: racconto, romanzo, traduzione, critica su rivista, poesia. Ha anche tenuto corsi sulla poesia italiana a studenti americani alla LUISS e di scrittura in versi per la Scuola di Scrittura Creativa OME­RO, prima in Italia (a parte le lezioni milane­si di Giuseppe Pontiggia). Ha vinto alcuni premi, per il racconto, per la poesia e per il romanzo. La sua recente pubblicazione in poesia è Melamangiai, RPlibri 2018.


Prezzo di copertina euro 12,00
Pag. 132
Codice ISBN 9788885781160


Traduzione in lingua romena di Tempo Tecnico

Il giornale di poesia Inverso pubblica alcuni testi tratti da Tempo Tecnico

Un Posto che sia il Tuo Posto di Rito Mazzarelli

Acquista Un Posto che sia il Tuo Posto di Rito Mazzarelli

… La poesia diventa l’antidoto per architettare sublimazioni e analogie, cioè una combinazione, non solo sintattica, ma filosofica per comprendere meglio gli infiniti mondi paralleli e per costruire il senso del tempo. Nei microcosmi ci sono tracce di sentimenti e di vicende, preziose rivelazioni del sé che conservano il senso delle reminiscenze. Vivere e abitare vengono intesi, dunque, come sapere di sentirsi a casa. Persone e cose si addensano in un solo elemento in cui amore e libertà sono momenti privilegiati.

Dalla quarta di copertina

 

Un posto che sia il tuo posto

e continuare

un luogo tranquillo al riparo

dai giorni in bilico tra le mani

solo cicatrici.

Corre lo sguardo nei piani

più in alto

corpi abbracciati fumano nervosi.

Ora migliaia di battiti inseguono

una bocca dal sapore insolito

e dimentico.

Andrai, strade vuote

rifletteranno vetrate

colore pastello

luci perdute tra le pozzanghere.

Rito Mazzarelli è nato a Benevento e vive a Caserta. Specializzato in Medicina interna lavora presso l’Azienda Ospedaliera ‘Rummo’ di Benevento nel reparto di Medicina d’urgenza. È appassionato di arte grafica e di poesia. Il testo Le ragazze di settembre è risultato Primo Classificato nel Premio Internazionale Iside, VI Edizione, anno 2018. Un posto che sia il tuo posto è la sua Opera Prima.

 


Prezzo di copertina euro 10,00
Pag. 45
Codice ISBN  9788885781115


 

Scheda del libro tradotta in Lingua Romena

Rito Mazzarelli conquista il Premio Iside 

Recensione di “Un Posto che sia il tuo posto” su Poesie e Versi, a cura di Mariano Ciarletta

Elle di Luca Perrone

Acquista Elle

In Elle Luca scortica l’idea di amore, ne porta alla luce, strato dopo strato, le diverse declinazioni con una energia sciamanica che si fa lampo a unire ciò che prima era diviso: il segno e il senso.
Ma soprattutto, con quella sensibilità di chi l’amore l’ha vissuto. Ma l’ha anche perso.

Calda sfiora la pelle
L’umidità densa del tuo sospiro
Ti giro sulla pancia e mi reco
Alla mensa dei sensi

Sarebbe una salita
Se stessi sudando, penserei
– se fossi in grado di pensare –
Ho solo il fiato di continuare

E l’umidità non manca
Voglio inzaccherarmi
Di più spero che duri
Se potessi sperare

Ho solo il fiato di continuare
Passeggio fra gli astri
Col tuo Piacere mi diletto
A conversare, immaginare

I colori del luogo che ci attende
Digradano in tenue e morbido pastello
Un attimo dopo
L’esplosione delle fluorescenze

Luca Perrone

Luca Perrone nasce nell’estremo ponente ligure nell’estate del 1981. Compiuti undici anni baratta la televisione per i libri senza mai mendicare perdono. Si laurea in filosofia a Genova.
Si occupa di musica, teatro, arti visive, scrittura. Dopo aver sfrondato gli altri interessi resta un cane sciolto che si esprime in versi.


Prezzo di copertina: euro 14,00
Pagine: 121
codice isbn: 978-88-85781


Traduzione di “Elle” in lingua romena


Sonia Caparossi include un estratto di “Elle” sul blog “Poesia Ultracontemporanea”


Francesco Improta recensisce “Elle” per “Succede Oggi”, quotidiano di informazione culturale


Alcuni testi tratti da “Elle” sono stati segnalati da Bollettino900

Diario di bordo

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Diario di bordo è un viaggio visionario tra terra e mare. Al mare viene attribuito il senso dell’armonia, vasta e complessa, in cui la marginalità diventa trasparenza tra orizzonti e confini. Come un sofista, il giovane autore ricerca la verità e la felicità in un’ epoca in cui la sensualità e il sentimento vengono appiattiti dal materialismo e dalla superficialità. La finezza d’animo sfonda apertamente la timidezza per esprimere il senso più virile e nobile dell’essere umano. Infatti, sarà l’amore, corrisposto o perduto, a tradurre il contrasto tra la vitalità beata del sentimento e/o la condanna alla solitudine.

 

Veglia in mare aperto

Razzierò la luce dal giorno

il nero opaco e le inquietudini

dell’uomo alla tempesta.

Vincerò la morte dandoti la vita in ogni istante.

Dividerò  l’indivisibile:

lo Spazio dal tempo

il Cuore dagli occhi

i Crocifissi dai credenti.

Fondali sicuri solcati dall’orizzonte

Svelato, sognano soavemente,

nel vento placido

l’infinita notte.

Giuseppe Chiavelli vive a San Giorgio del Sannio. È nato a Benevento nel 1995 dove studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi del Sannio. Ama la natura e viaggiare da solo. È appassionato di sport e Arte. Diario di bordo è la sua Prima Opera.


Prezzo di copertina: euro 10,00

Pagine: 48

codice isbn: 9788885781108


scheda-Diario-di-bordo- tradotta in romeno


Recensione su ‘La Sicilia’

Mesticanza di Steno Boni

Acquista Mesticanza 

Una raccolta di poesie, disomogenea per stile e argomento. Infatti, si passa dalle filastrocche alle poesie sociali ed esistenziali con richiami classici. Mesticanza, appunto. Scritte secondo l’umore, le letture e il tempo. Meteoropatiche? Forse per questo le variazioni metaforiche, talvolta, risultano predicatorie.

Dalla nota dell’autore

Aveva quindici anni
veniva dal corno d’Africa.
Aveva diritto alla vita.
Gli è stata negata a bastonate
da una specie
che non può essere umana.
Gli è stata negata così,
tra una risata 
e un grugnito
da esseri putridi
pregni di marciume nauseabondo.
Voglio immaginare
che umani della mia terra
l’abbiano abbracciato
negli ultimi istanti
e questo un poco
acquieta la mia rabbia.

 

Steno Boni, all’anagrafe Stefano Pazzaglia, è nato a Brescia nel 1962 e vive in Franciacorta. Laureato in scienze giuridiche ha pubblicato la raccolta di racconti “La trilogia del glicine” per Antonio Tombolini editore. Scrive nella rubrica letteraria il Colophon e nel giornale web della comunità Saman, Borderonline.


Prezzo copertina: euro 12,00
Pagine: 92
Codice Isbn: 9788885781078


Scheda di Mesticanza tradotta in romeno


Punto per punto – Steno Boni, ‘Mesticanza’

Su BresciaOggi una nota per ‘Mesticanza’