Rubrica Hestia*: le segnalazioni di Rita Pacilio

a cura di Rita Pacilio

  • Il romanzo familiare di Pierfrancesco Leopardi di Raffaele Urraro (Olschki, 2020)
  • Poesie (2020 – 1997) di Vittorino Curci (La Vita Felice, 2021)
  • Camera oscura di Paolo Ruffilli (Garzanti, 1992)
  • Non ho mai finto di Monia Gaita (La Vita Felice, 2021)
  • Maiser di Fabiano Alborghetti (Marcos y Marcos, 2017)
  • Platero y Yo di Juan Ramon Jiménez (a cura di Lamberto Fabbri – Versione Davide Rondoni – Tavole Roberto Pavoni per “I quaderni del Circolo degli Artisti)
  • Quello che non so di me di Antonietta Gnerre (InternoPoesia, 2021)
  • Conversari di Alfonso Guida (‘round midnight edizioni, 2021)
  • Dove inizia l’amoreUn viaggio nella Vita Nova di Dante di Melania Panico (CartaCanta, 2021)
  • Città in miniatura di Alessio Brandolini (Fili d’Aquiloni, 2021)
  • Inchiesta sulla poesia di Lorenzo Spurio (PlaceBook Publishing, 2021)

Dai saggi ai versi e ai libri d’arte fino ad arrivare alle inchieste sulla poesia: ecco che ci troviamo di fronte a una equazione possibile in cui le ipotesi del processo poetico coincidono con quello conoscitivo. I libri che segnalo in questo spazio dedicato alla lettura per la primavera/estate 2021 aprono a considerazioni teoriche in cui i diversi campi lessicali ci coinvolgono anche sul livello metaforico. La parola diventa designazione vera e propria di gioco intertestuale consapevole e profonda manipolazione dei fenomeni i cui dettagli sono espressi per analogia tra realtà relativa, fisica/materica, e descrizione visionaria. Buona lettura. rp


* Hestia è la dea greca a cui era dedicato il centro dell’abitazione – il luogo dove veniva condotto l’ospite – e dove ardeva il fuoco che con le volute del suo fumo congiungeva terra e cielo.