Paglia di Grano di Alfonso Graziano

Acquista Paglia di grano

di Alfonso Graziano

Notizie bibliografiche:

[…] Soffia il vento dentro queste poesie di Alfonso Graziano. Soffia il vento, vola la sabbia, nell’oscurità e alla luce del giorno, vola la polvere, le stelle osservano la vita che si muove di sotto, nel silenzio, di fronte all’acqua di mare o sotto una pioggia di la- crime, mentre il tempo fa i suoi giochi: pas- sa, torna indietro in movimento apparente, si sofferma. C’è la natura a fare da corol- lario imprescindibile alla manifestazione poetica sia come figure retoriche ricor- renti (“…I tuoi lineamenti di foglia acerba mentre rinverdisce la sua radice stanca”), (“fredde le mani di nervature come rami”), sia come basso continuo su cui si appoggia- no le azioni (“La prima volta che ho baciato è stato il vento e quel sapore di sabbia e sale mi è rimasto dentro”, “Qui erano i fuochi dei campi a illuminare e i grilli a festeggia- re./A tarda notte i passaggi furtivi di faine e volpi rendevano il silenzio colorato”) […]

dalla prefazione di Antonella Lucchini

***

Era la sera a rendere giustizia
ogni cosa al suo posto
ogni luce a fare il proprio compito

mentre gli occhi persi in lontananze.

Qui erano i fuochi dei campi a illuminare

e i grilli a festeggiare.
A tarda notte i passaggi furtivi di faine
e volpi rendevano il silenzio colorato.

… Lo so, al buio nessuno se ne potrà accorgere.

A volte i sorrisi ingenui dei ragazzi
innamorati lasciavano intravedere

l’innominabile.

Ricordo le sere a rendere giustizia
ma nessuno lo capiva.
Neanche un cielo traforato riusciva a dare

senso alle spiegazioni, a domande complicate:

Le nostre vite sono appese ai fili?

Alfonso Graziano è nato a Foggia dove tuttora risiede. Laureato in scienze politiche-economiche presso l’Università di Salerno scrive fin dai tempi del liceo ma in maniera costante da una decina d’anni. La sua poetica è stata accostata a Giorgio Caproni. Ritmo e sospensione, silenzio e ricerca, Eros e thanatos gli ingredienti essenziali del suo scavo poetico.

Ha pubblicato per la Poesia: nel 2012 Nelle meditate attese – Rupe mutevole Edizioni e nel 2015 Il carnevale degli uo- mini Edizioni Divina follia premiato alla Città Murex Firenze nell’anno 2015 e al Premio La Sirena a Tortoreto. Nel 2017 è venuta alle stampe la raccolta poetica: Ti dico ora come ho smesso di morire Di Felice Edizioni.

Per il Teatro: Concerti per violino e a marzo 2017 il debutto in scena risultando secondo al Concorso Rive Gauche di Firenze, Anno 2017.

Altri riconoscimenti sono stati conseguiti nel 2012 a Trino Vercellese e nel 2014 al Con- corso di Altamura. Nel 2018 Premio speciale della giuria per la migliore silloge d’amore Di te cosa rimane se non il rumore del mare in tempesta – Firenze concorso Rive gauche.

È presente in varie antologie e alcune sue poesie sono state tradotte in albanese, greco e americano.


Prezzo copertina: euro 10.00 9,50

Pagine: 42

Codice Isbn: 9788885781436


Recensione di Paglia di Grano a cura di Daniela Corfiati per “l’Attacco”

Testi tratti da Paglia di Grano sul blog letterario “La Rosa in Più”

Rosa D’Onorio legge Alfonso Graziano (testi tratti da Paglia di Grano)

Presentazione di Paglia di Grano (13/02/2021): guarda qui il video

Carissimo Alfonso, buongiorno. […] ci tenevo a dirti che personalmente ho apprezzato la malinconia tersa del tuo libro e l’originalità di certe tue immagini. Mi sono rimaste impresse le tue “vigne pronte”, i “porti asciutti”, quella “vita” “dietro la luna a mezzogiorno”, quel sentirsi fuori posto, nella vita che scorre terribilmente veloce. Dolorosa e umana, la tua poesia. Profonda, piena di pietas e senso. Grazie. […]

Anna Vallerugo

Recensione di Paglia di Grano a cura di Lucianna Argentino