Personat (Passacaglia e fuga) di Roberto Ranieri

Acquista Personat Passacaglia e fuga

di Roberto Ranieri

Notizie bibliografiche: “Personat” di Renato Ranieri

Questa personalissima raccolta di versi di Roberto Ranieri, intitolata Personat (Passacaglia e fuga) non è composta da poesie separabili e indipendenti tra loro. Infatti, all’interno delle quattro sezioni (Levare, Passacaglia, Cadenza e Fuga), gli spazi servono a isolare sezioni testuali omogenee, che nella tipica Passacaglia di matrice musicale classica (memorabili, in tal senso, la passacaglia di Bach – in do minore – o quella in re minore di Buxtehude) formano una autentica rapsodia sinfonica. In questo caso la Passacaglia coincide con cinquantaquattro ottave regolari di novenari, mentre nella sezione in Levare le ottave sono due, sempre separate. In Cadenza il testo è invece compatto, mentre in Fuga le sottosezioni sono due: nella prima le spaziature sono tra blocchi semantici coerenti, nella seconda tornano le ottave separate. Un lavoro dunque di precisione stilistica e metrica, dove un certo sperimentalismo s’abbina a una sinfonia meta-classica che prende spunto dal quotidiano e dal popolare per ergersi a composizione quasi canzonatoria, giullaresca. Ed è questa variazione di temi e di registri che più affascina nella poesia dell’autore veneto: quel sottile equilibrio tra mera composizione scrittoria e una forte consapevolezza morale e poetica del “dire in quanto s(u)ono” […]

[…] dalla introduzione di Antonio Bux

***

Ho maturato la convinzione che se HAL 9000 avesse composto una sua versione de L’avvelenata di Guccini sarebbe uscito un libro – intendendo libro nel senso di opera stilisticamente e for- malmente risolta, al di là di un esito editoriale – uguale, o molto simile, a Personat. Passacaglia e fuga di Roberto Ranieri. Eviden- zierò alcune ragioni che mi hanno portato a questa conclusione, tenendo presente che di raccolta inedita si tratta – perlomeno nel momento in cui sto scrivendo, – e che quindi mi limiterò a citare soltanto quei passaggi che ritengo necessari a sostanziare le mie argomentazioni. Anzitutto, ci sono quattro sezioni: Levare, Passacaglia, Cadenza, Fuga, con uno sbilanciamento, in termini quantitativi, nella sezione Passacaglia, che conta 54 ottave siciliane. Nello sviluppo del libro, i richiami tra stanza e stanza, ma anche tra sezione e sezione, risultano evidenti. Quindi: la divisione in sezioni giustifica l’impianto complessivo, ma la complessità del libro risiede, a mio avviso, nelle riprese; consiglio di non farne, in altri termini, una lettura a blocchi.

[…] dalla Nota al testo di Luca Rizzatello

E intanto la notte trascrive

la fideiussione in contanti
su un corpo che ancora convive
col mio levigando varianti
di stato su fodere e pelli
nel luogo di me più impensato
tra i lobi fin sotto i capelli,
al bivio fra milza e costato.

Roberto Ranieri è nato e vive a Venezia. Laureato in Lettere Moderne, giornalista pubblicista, lavora nel Settore Cultura del Comune di Venezia. Ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano “Terra“ e alla rivista “Nonsolocinema”, con recensioni letterarie e musicali. È autore della raccolta Sdrucciole per lanterne, vincitrice della prima edizione del concorso nazionale “Alberoandronico” (PerroneLab, 2009). Nel 2011 ha vinto il concorso nazionale per narrativa inedita Ulteriora Mirari, con la pubblicazione di Terapie a rischio (Smasher, 2011), di cui nel 2015 è uscita una seconda edizione. Traduttore di Vikram Seth alla Milanesiana 2011, è presente in varie antologie e raccolte; un’ampia selezione monografica di componimenti è apparsa in Materia Prima (Perrone, 2012).  La raccolta poetica Soffio vocale con vista (Luoghinteriori Editore, 2014) ha vinto il “Premio Città di Castello”; la raccolta Pronome impersonale (Le Voci della Luna, 2019) si è aggiudicata a Sasso Marconi il “Premio Renato Giorgi”.


Prezzo copertina: euro 10.00 9,50

Pagine: 60

Codice ISBN: 9788885781412


Articolo pubblicato su “Il gazzettino VeneziaMestre” a cura di Filomena Spolaor (edizione del 11/03/2021)