Renzo Paris per Melamangiai di Daniela Matronola

Ho letto le tue poesie e sono stato contagiato dalla tua ansia del presente, dal non star bene, dal voler sparire.

“Sono sempre sull’orlo”, dici dopo aver scoperto che “tutto è sparito”, il mondo agropastorale.

Sono versi lucidi, che vorrebbero dialogare “e ridete!” sia pure restando nascosti.

Del resto è la poesia che deve restare, non il corpo, che la falce prima o poi abbatterà.

 

Renzo Paris